Perché un festival

“L’Architettura è un elemento fondamentale della storia, della cultura e del quadro di vita di ogni Paese europeo; essa rappresenta una delle forme di espressione artistica essenziale nella vita quotidiana dei cittadini e costituisce il patrimonio di domani”.
E’ con queste parole che il Consiglio Europeo colloca l’Architettura e la Professione dell’Architetto alcentro delle trasformazioni del territorio, con il fine di promuovere la qualità dell’ambiente urbano e rurale in cui viviamo.
Tuttavia oggi, in Italia, l’architettura e la professione di architetto non sono percepite nella loro giusta dimensione e nel loro effettivo valore. Ne sono testimonianza le piaghe e le ferite che segnano i nostri territori.
E’ per questo motivo che l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori  della provincia di Trieste (OAPPC) ritiene necessario ed opportuno aprirsi alla comunità non solo per raccontare, spiegare, dare un ruolo a questa sua ‘vocazione’, ma anche per confrontarsi con la città e i suoi cittadini, operatori ed amministrazioni sulle tematiche che interessano il territorio e che quindi appartengono a tutti.
E’ in questo quadro che l’OAPPC ha deciso di promuovere una manifestazione, la ‘Piazza dell’architettura’, che avrà luogo a Trieste presso il Salone degli Incanti-Ex Pescheria e il Museo Revoltella da sabato 24 luglio a sabato 7 agosto.
Perché piazza? La piazza rappresenta, nella città europea ed italiana in particolare, quello spazio urbano simbolo della socialità e della comunità. E’ nella piazza che la gente si incontra, si mostra, si confronta . Ed è nella piazza che va in scena il teatro della civiltà urbana.
Per questo motivo che ci piace immaginare la manifestazione nella ex Pescheria come una grande piazza, in questo caso coperta, ma aperta verso la città con tutte le sue caratteristiche, gli edifici pubblici (le mostre), gli esercizi pubblici (i bar, le librerie..) gli eventi (le conversazioni, ..), ma anche i laboratori.. In poche parole un grande spazio per scambiarsi idee, un luogo di incontro tra architetti e città.
Una piazza però non può esistere se non all’interno di un organismo urbano, una città. Per questo motivo la manifestazione dovrà coinvolgere tutte quelle realtà, siano essi architetti, studi professionali, associazioni culturali che hanno simili finalità.