Conferenza stampa (parte 2)

foto di Anna Dordolin


A un giorno dall’apertura al pubblico del festival, tra le opere già posate sui tavoli e gli ultimi imballaggi da aprire, si è svolta nell’ex Pescheria la conferenza stampa per la presentazione in anteprima dell’allestimento. Scenario inedito quello di un Salone degli Incanti quasi interamente riempito da una distesa di foto e immagini di progetto. Niente touch screen e video proiettori: per assistere alle mostre si passeggerà liberamente tra i tavoli soffermandosi sulle opere che più incuriosiranno.Così hanno fatto i tre protagonisti di oggi, che hanno presentato le attività e l’allestimento del festival.
Renzo Piccini, vice presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione CRTrieste, nel ricordare il sostegno che da subito la Fondazione ha dato a questa iniziativa, ha ribadito la vicinanza di CRTrieste al mondo culturale triestino. Tra l’altro, ha colto l’occasione per esprimere il suo rammarico per il trasferimento della sede della Facoltà di Architettura a Gorizia, facoltà nata più di dieci anni fa proprio grazie al contributo della Fondazione.
Andrea Dapretto, presidente dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Trieste, ha posto l’attenzione sui luoghi principali che ospiteranno questo festival, edifici che ripercorrono dal Settecento a oggi alcune delle più importanti tappe architettoniche cittadine: la Pescheria oggi trasformata in luogo espositivo, il Museo Revoltella ampliato dal famoso architetto Carlo Scarpa e la Stazione Rogers, che da stazione di servizio è diventata luogo di “rifornimento di cultura”. Il presidente ha parlato della manifestazione come di un laboratorio: banco di prova per l’organizzazione di una possibile seconda edizione, per continuare a stimolare la collettività su temi che dovrebbero stare a cuore a ogni cittadino.
Massimo Greco, assessore alla Cultura del Comune di Trieste, ha ribadito come l’internazionalità sia un punto di forza di questo nuovo appuntamento, inserito nell’ampio programma di iniziative ospitate nell’ex-Pescheria. Intrattenendosi con i giornalisti, ha poi parlato del festival come occasione per dedicare il giusto spazio all’architettura, settore culturale al quale l’amministrazione non aveva in questi anni dato sufficiente rilievo. Il sasso è stato lanciato, nelle prossime settimane vedremo come la città risponde…
Anna, Ignazio
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