Intervista a Domenico Podestà

Fotografia di Francesco Iuretig

D: A noi studenti della facoltà di Trieste non è mai giunta voce della possibilità di partecipare all’Archiprix…
R: Trieste non può mancare. Puntate al 2012, parlatene con i professori. In più c’è la possibilità che nel 2012 la premiazione dell’Archiprix si svolga a Trieste poiché un mio sogno è quello di rendere questo evento itinerante in giro per l’Italia. L’edizione 2008 si è svolta a Torino, quella di quest’anno a Napoli…
D: In Italia ci sono molti premi per le tesi di laurea, ma la sensazione è che manchi “il premio”, di riferimento tuti i tesisti. Crede che l’Archiprix può ricoprire tale ruolo?
R:Archiprix International esiste da vent’anni, è ben collaudato, si svolge ogni due anni, alternato con gli Archiprix internazionali. È un trampolino di lancio importante…
D: Una sorta di Europan per le tesi.
R: Sì, solamente sulle tesi e non sul realizzato. Ci sarà poi la pubblicazione con tutti i progetti selezionati, come per l’edizione 2008.
D: È la prima volta che la mostra dei progetti vincitori e selezionati è itinerante, com’è nata l’idea di affidare l’allestimento ad un artista ?
R: A Torino avevamo esposto in modo tradizionale, questa volta invece abbiamo voluto sperimentare questo connubio arte-architettura ed abbiamo avuto la forutna di conoscere Carlo Importuna così è nato il tutto.
D: La giuria è sempre la stessa o cambia di anno in anno ?
R: Un componente dell’ordine nazionale, in questo caso il sottoscritto, in delega del presidente dell’ordine nazionale degli architetti che assume la presidenza della giuria poi un rappresentante alla sovraintendenza ai beni architettonici e culturali del MIBAC, perché questa iniziativa viene fatta col patrocinio della sovrintendenza ai beni culturali ed ambientali, in questo caso il direttore alla sovraintendenza, l’arch. Maurizio Galletti. Il presedente dell’ordine degli architetti locale, quest’anno il presidente dell’ordine degli architetti di Napoli Gennaro Polichetti, un giornalista, in questo caso Daniele Rotondo, un rappresentante dell’Archiprix Olanda, il prof. Barbieri dell’Università di Amsterdam.
D: Sarebbe interessante vedere il confronto tra i vari vincitori nazionali…
R: La cosa interessante è proprio la possibilità per tutti i progetti, vincitori e selezionati, di potersi iscrivere anche all’edizione internazionale, ma non avviene d’ufficio, spetta a i singoli partecipanti decidere.
Ringraziamo l’arch. Domenico Podestà per la disponibilità ed invitiamo tutti a visitare la mostra Archiprix in mostra fino a Settembre al Museo Revoltella.
Francesco, Ignazio
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Una risposta a Intervista a Domenico Podestà

  1. mauro attura ha detto:

    sono venuto a conoscenza dell’evento in un momento in cui, per motivi familiari, non potevo muovermi. Vi chiedo gentilmente conferma sulla possibilità di visionare mostre e/o esposizioni e/o partecipare ad incontri. In sostanza il programma (se esiste) di ciò che è ancora fruibile, mi pare che il museo Revoltella ospiti i lavori esposti fino a settembre.
    Grazie

    Mauro Attura

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