#Save the Date – Studi Aperti – Studio Architec

Domani, 1 febbraio alle ore 18, apertura alla città dello Studio Architec  in Piazza S.Antonio 2 dove verrà presentato il progetto di rigenerazione dell’isolato tra le vie Valdirivo, Mercadante, Milano e Carducci ad opera dei due giovani architetti Fanigliuolo e Iacobone.

Ecco la loro intervista:
D: Nel vostro progetto di riuso presentato all’inaugurazione prevedete l’installazione
di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili? Se sì quali sono le
soluzioni tecniche adottate?
A: Il progetto presentato in questa edizione si svolge in un contesto molto particolare, per alcuni
aspetti sfavorevole, del Centro Storico. L’edificio, costruito agli inizi del ‘900, occupa un isolato
intero del borgo teresiano e si sviluppa su una superficie complessiva considerevole.
Ovviamente le destinazioni d’uso, che in parte andremo a mutare, necessiteranno di particolari
scelte tecniche e tecnologiche ma, vista l’ubicazione dell’intervento, sarà arduo ottimizzare le fonti
rinnovabili, se non per alcuni casi, che però non renderanno autosufficiente l’edificio.

D: Nella rigenerazione urbana, la sostenibilità riguarda molti aspetti oltre a quelli
architettonici: economici, sociali e di programmazione urbanistica. Gli attuali
strumenti urbanistici sono all’altezza della sfida della rigenerazione urbana
sostenibile?
A: La sostenibilità legata al riuso e alla rigenerazione urbana rappresenta un mondo molto complesso.
L’ ambito architettonico non può assolutamente trascurare gli aspetti menzionati ovvero gli aspetti
sociali, economici e di programmazione urbanistica perchè anch’essi, all’interno dell’intricato campo
progettuale, finiscono per essere parte integrante del progetto.
Attualmente, gli strumenti urbanistici coprono solo uno dei tanti step step all’interno dell’area di
intervento ed è anche per questo che non è sbagliato definire “sfida” la rigenerazione urbana
sostenibile. Le Normative, in senso lato, sono spesso stringenti e di difficile comprensione ma non
rappresentano l’unico fattore che oggettivamente riduce l’applicazione dell’inflazionato termine di
sostenibilità.

D: Sostenibilità e riuso sono termini molto inflazionati, rischiano di perdere di significato: la sua definizione di sostenibilità.
A: La sostenibilità è la capacità, a qualunque livello e in senso esteso, di mantenere processi, relazioni,
fini e produttività nel futuro. Delimitando il campo e concentrandoci sul tema di riuso e rigenerazione pensiamo che essi siano rappresentati da ogni intervento capace di apportare un miglioramento nell’ambiente urbano dal punto di vista sociale, ambientale ed estetico.
La sostenibilità e il riuso coinvolgono direttamente e in prima persona l’ambiente pubblico. Per far
si che un intervento rigenerativo possa risultare efficace è assolutamente necessario che la pubblica amministrazione funga da collante tra le richieste del mercato e dei cittadini.
Ecco perchè rigenerazione, riuso e sostenibilità sono attività che mirano non solo alla riqualificazione fisica, necessaria per un rilancio di immagine urbana a livello estetico, ma corrono in parallelo a interventi di natura culturale, sociale, economica ed ambientale, finalizzati ad un incremento della qualità della vita, nel rispetto degli alti principi di sostenibilità ambientale e di partecipazione sociale.

D: Questa edizione di Piazza dell’architettura è differente dalla prima, cosa si sente di suggerire per la prossima edizione?
A: Sappiamo bene quanto sia difficile organizzare un evento e sappiamo altrettanto bene quanto sia
facile criticare a esiti avvenuti.
Non siamo nella posizione di avanzare una critica ma speriamo vivamente che nella prossima
edizione ci sia un maggiore coinvolgimento del pubblico il quale, troppo spesso, risulta essere
intimidito dalla figura rappresentata dalla nostra professione.
Crediamo anche che le iniziative collaterali, in questo caso facciamo riferimento all’evento “studi
aperti” potrebbero avere più seguito se non ci fosse un tema fisso; in questo modo, forse, anche gli
studi che non hanno sviluppato un tema specifico, potrebbero partecipare all’iniziativa e interagire.

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